Contenuto informativo basato su fonti istituzionali. L’applicazione concreta richiede una valutazione del contesto, del rischio e della normativa vigente.

Perimetro, responsabilità e scadenza

AgID e il Dipartimento per la trasformazione digitale promuovono il censimento con cadenza triennale per aggiornare la conoscenza del patrimonio tecnologico pubblico e sostenere la pianificazione della trasformazione digitale. Il questionario riguarda amministrazioni centrali e locali; scuole e università seguono la finestra comunicata per il loro comparto.

La compilazione può essere svolta da una persona delegata, mentre l’attestazione finale deve essere sottoscritta dal legale rappresentante o dal Responsabile per la transizione al digitale. È utile nominare subito un coordinatore e coinvolgere responsabili di infrastrutture, servizi e sicurezza, DPO, amministrazione e fornitori pertinenti.

  • Termine PA centrali e locali: 30 settembre 2026
  • Accesso dall’area riservata PA digitale 2026
  • Responsabile del coordinamento interno
  • Referenti tecnici, amministrativi e fornitori
  • Validazione e firma dell’attestazione finale

Le informazioni da preparare

La rilevazione è articolata in tre ambiti: organizzazione ICT; infrastrutture e modalità di erogazione dei servizi; spesa ICT e relativa pianificazione. Le risposte possono quindi dipendere da inventari, classificazioni, contratti, documenti di programmazione, licenze e dati economici mantenuti da uffici diversi.

Prima della compilazione conviene creare una matrice domanda-fonte-responsabile-evidenza. In questo modo è possibile distinguere il dato confermato da quello stimato o ancora da verificare, evitando incoerenze tra servizi dichiarati, infrastrutture, fornitori e previsioni di spesa.

  • Struttura ICT, RTD e piano digitale
  • Data center, cloud, dati e servizi classificati
  • Modalità di erogazione e fornitori
  • Costi operativi, investimenti e licenze
  • Previsioni triennali e iniziative di razionalizzazione

Un flusso di lavoro controllabile

Il lavoro può iniziare con un incontro di perimetro, proseguire con richieste mirate ai referenti e chiudersi con un controllo incrociato delle informazioni. I punti aperti devono essere assegnati a un responsabile e risolti prima della validazione finale, senza trasformare ipotesi in dati certi.

Il dossier di supporto resta utile anche dopo l’invio: documenta fonti e decisioni, facilita eventuali riesami e mette in evidenza lacune di inventario o governance da includere nella roadmap ICT. La responsabilità della validazione, della firma e dell’invio resta in capo all’amministrazione.

Domande frequenti

Chi può compilare il questionario?+

Una persona delegata può curare la compilazione; secondo le indicazioni AgID, l’attestazione finale deve essere sottoscritta dal legale rappresentante o dal RTD.

Dove si trova il censimento?+

Nell’area riservata di PA digitale 2026, nella sezione Adempimenti e questionari.

Quali uffici devono collaborare?+

Dipende dall’organizzazione. In genere servono RTD, referenti di infrastrutture, servizi e sicurezza, DPO, amministrazione, acquisti e fornitori che detengono dati pertinenti.

Fonti istituzionali

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