Contenuto informativo basato su fonti istituzionali. L’applicazione concreta richiede una valutazione del contesto, del rischio e della normativa vigente.
Prerequisiti prima delle policy
Prima dell’attivazione servono licenze compatibili, inventario degli account, registrazione MFA, account amministrativi separati e accessi di emergenza.
Microsoft raccomanda di pianificare e testare le policy. La modalità report-only e i gruppi pilota aiutano a osservare l’impatto prima dell’applicazione.
- Verificare licenze e dipendenze
- Registrare gli utenti ai metodi previsti
- Definire account di emergenza
- Creare gruppi pilota ed esclusioni temporanee
- Stabilire monitoraggio e rollback
Controlli iniziali
Una baseline comune comprende MFA per amministratori e utenti, blocco dell’autenticazione legacy e protezione della registrazione delle informazioni di sicurezza.
Le esclusioni devono essere poche, motivate, monitorate e riesaminate. Escludere applicazioni senza comprenderne le dipendenze può produrre risultati inattesi.
- MFA per ruoli amministrativi
- MFA per gli utenti
- Blocco dei client legacy
- Protezione delle azioni sensibili
- Controllo degli account di servizio
Attivazione graduale
Ogni policy dovrebbe avere proprietario, scopo, utenti inclusi, esclusioni e criterio di successo. Gli eventi di accesso vanno osservati durante il pilota.
Dopo l’attivazione, modifiche a licenze, applicazioni e modalità di lavoro richiedono riesame. Conditional Access è un processo di governo, non una configurazione una tantum.
Domande frequenti
Si può attivare tutto in un giorno?+
È rischioso. Meglio usare report-only, gruppi pilota, account di emergenza e una sequenza controllata.
MFA e Conditional Access sono la stessa cosa?+
No. L’MFA è un controllo; Conditional Access decide quando e con quali condizioni richiederlo o applicare altre azioni.
Le esclusioni sono permanenti?+
Dovrebbero essere eccezioni motivate e riesaminate; gli account di emergenza seguono invece una progettazione specifica e monitorata.