Contenuto informativo basato su fonti istituzionali. L’applicazione concreta richiede una valutazione del contesto, del rischio e della normativa vigente.

2016: il primo quadro NIS europeo

La Direttiva (UE) 2016/1148 introdusse obblighi comuni per la sicurezza delle reti e dei sistemi informativi. Il modello distingueva operatori di servizi essenziali e fornitori di servizi digitali, prevedendo misure di sicurezza, notifica degli incidenti, autorità nazionali, CSIRT e cooperazione europea.

Per gli operatori di servizi essenziali l’identificazione dipendeva da criteri e processi nazionali. La direttiva costituì un passaggio fondamentale, ma l’applicazione non uniforme e l’evoluzione delle dipendenze digitali resero necessario un quadro più armonizzato e ampio.

  • Direttiva (UE) 2016/1148
  • Operatori di servizi essenziali
  • Fornitori di servizi digitali
  • Misure proporzionate al rischio
  • Notifica degli incidenti significativi

2022: la NIS2 amplia e rafforza

La Direttiva (UE) 2022/2555 ha sostituito la precedente NIS ampliando settori e categorie e distinguendo entità essenziali e importanti. L’applicabilità richiede comunque un’analisi puntuale di settore, dimensioni, servizi, eccezioni e regole nazionali: non può essere dedotta da una sola etichetta commerciale.

La NIS2 rende espliciti il ruolo degli organi di gestione, la formazione, la sicurezza della supply chain e un insieme articolato di misure tecniche, operative e organizzative. Per gli incidenti significativi prevede una sequenza europea che comprende early warning entro 24 ore, notifica entro 72 ore e relazione finale, da leggere insieme al recepimento nazionale e agli atti applicabili.

  • Entità essenziali e importanti
  • Responsabilità e formazione dell’organo di gestione
  • Gestione del rischio e continuità
  • Sicurezza di fornitori e acquisizioni
  • Flusso strutturato di segnalazione degli incidenti

2024: il recepimento italiano

Il Decreto legislativo 4 settembre 2024, n. 138 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 1° ottobre 2024 ed è entrato in vigore il 16 ottobre 2024. Il decreto recepisce la NIS2 nell’ordinamento italiano e individua l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale nel quadro delle funzioni previste.

Per le organizzazioni il cambiamento pratico è passare da iniziative isolate a un sistema dimostrabile: perimetro motivato, responsabilità, inventari, rischio, misure, incident response, continuità e fornitori. Gli adempimenti, le scadenze e le determinazioni applicabili devono essere verificati sulle comunicazioni ufficiali aggiornate di ACN.

  • Analisi documentata dell’applicabilità
  • Registrazione e interlocuzione secondo le indicazioni ACN
  • Roadmap di misure proporzionate
  • Evidenze approvate e riesaminate
  • Monitoraggio di determinazioni e aggiornamenti ufficiali

Domande frequenti

La NIS2 è semplicemente un aggiornamento della NIS?+

È la sua evoluzione, ma amplia il perimetro e rafforza governance, misure, vigilanza e segnalazione. La Direttiva 2022/2555 abroga la precedente Direttiva 2016/1148.

Quando è entrato in vigore il D.Lgs. 138/2024?+

La Gazzetta Ufficiale indica il 16 ottobre 2024. Per scadenze operative e atti successivi occorre consultare ACN e le fonti ufficiali aggiornate.

Tutte le aziende di un settore sono automaticamente soggette?+

No. Settore, servizio, dimensione, ruolo ed eccezioni devono essere verificati secondo direttiva, decreto e indicazioni applicabili. Una valutazione generica non sostituisce l’inquadramento formale.

Fonti istituzionali

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