Contenuto informativo basato su fonti istituzionali. L’applicazione concreta richiede una valutazione del contesto, del rischio e della normativa vigente.

Definire stato attuale e stato obiettivo

NIST SP 1301 propone di creare Organizational Profile Current e Target, confrontarli e trasformare le differenze in un action plan. Lo stato attuale deve derivare da persone, processi, tecnologie ed evidenze, non soltanto da dichiarazioni o checklist compilate.

Lo stato obiettivo è proporzionato a missione, rischi, obblighi e risorse. Non tutte le differenze hanno la stessa urgenza: alcune sono rischi immediati, altre dipendenze necessarie e altre ancora opportunità di maturazione.

  • Perimetro e servizi inclusi
  • Pratica attuale ed evidenza
  • Outcome o requisito obiettivo
  • Differenza, rischio e beneficio atteso
  • Vincoli, dipendenze e risorse

Costruire tre orizzonti realistici

Nei primi 30 giorni si affrontano esposizioni critiche e prerequisiti: accessi non governati, backup non verificati, sistemi esposti o contatti di incidente mancanti. Entro 90 giorni si rendono ripetibili inventario, patching, logging, gestione delle identità e risposta.

L’orizzonte a 180 giorni ospita migrazioni, segmentazione, rinnovi contrattuali, architetture di continuità e formazione strutturata. Le fasce non sostituiscono date precise: servono a comunicare sequenza e capacità, lasciando a ogni azione una propria scadenza.

  • 30 giorni: contenere e conoscere
  • 90 giorni: standardizzare e misurare
  • 180 giorni: trasformare e consolidare
  • Quick win solo se riduce davvero il rischio
  • Dipendenze rese visibili prima della pianificazione

Governare esecuzione e rischio residuo

L’action plan indicato da NIST include azione, priorità, owner, deadline e risorse. A questi elementi conviene aggiungere criterio di completamento, evidenza, rischio trattato, stato e motivo di eventuali variazioni.

Un riesame mensile operativo e uno direzionale periodico confrontano avanzamento, nuove informazioni e rischio residuo. Se un’azione slitta, la decisione deve chiarire controlli compensativi, nuova scadenza e livello autorizzativo; completato non significa efficace finché la misura non viene verificata.

  • Owner con autorità e action owner operativo
  • Budget, persone e finestra disponibili
  • Criterio di accettazione e prova
  • Rischio residuo e controllo compensativo
  • Aggiornamento del Current Profile

Domande frequenti

Perché usare 30, 90 e 180 giorni?+

Gli orizzonti aiutano a separare contenimenti urgenti, processi da stabilizzare e trasformazioni strutturali. Ogni intervento deve comunque avere una data e dipendenze specifiche.

La priorità coincide con la gravità tecnica?+

No. Considera rischio, esposizione, impatto sul servizio, obblighi, dipendenze, fattibilità e capacità di introdurre controlli compensativi.

Quando una gap può dirsi chiusa?+

Quando il risultato è implementato e verificato rispetto al criterio stabilito, l’evidenza è conservata e il rischio residuo è aggiornato e approvato.

Fonti istituzionali

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