Contenuto informativo basato su fonti istituzionali. L’applicazione concreta richiede una valutazione del contesto, del rischio e della normativa vigente.
Stabilire un modello di collaborazione
Microsoft 365 combina impostazioni di Entra, gruppi, Teams e SharePoint. Una scelta permissiva a livello tenant può essere ulteriormente limitata sui singoli siti, ma le dipendenze devono essere comprese.
È utile classificare gli spazi: collaborazione ordinaria, dati riservati, progetto con terze parti e aree esclusivamente interne.
- Chi può invitare ospiti
- Domini consentiti o bloccati
- Tipi di link disponibili
- Siti abilitati alla condivisione
- Durata e revisione degli accessi
Preferire identità verificabili
I collegamenti anonimi sono semplici ma meno tracciabili. Per dati sensibili è preferibile richiedere ospiti autenticati e limitare la facoltà di condivisione a gruppi autorizzati.
Permessi assegnati a Teams, gruppi e siti devono essere riesaminati, specialmente quando termina un progetto o cambia il referente esterno.
Misurare e correggere
Una revisione periodica dovrebbe cercare link aperti, ospiti inattivi, siti troppo permissivi e proprietari mancanti.
Le regole devono essere accompagnate da indicazioni comprensibili agli utenti: se il processo è troppo complesso, la collaborazione può spostarsi su canali non governati.
Domande frequenti
La condivisione esterna va disabilitata?+
Non necessariamente. Va abilitata in modo proporzionato, con identità, siti, link e responsabilità coerenti con i dati.
I link Anyone sono sempre sbagliati?+
Sono meno tracciabili e inoltrabili. Possono essere inadatti ai dati sensibili; la scelta dipende dal rischio e dal caso d’uso.
Quando rivedere gli ospiti?+
Periodicamente e alla chiusura di progetti, cambi di ruolo, uscita di fornitori o variazione della sensibilità dei dati.