Contenuto informativo basato su fonti istituzionali. L’applicazione concreta richiede una valutazione del contesto, del rischio e della normativa vigente.

Da dove partire

Il primo passo è verificare con precisione l’applicabilità e il perimetro. Settore, dimensione, servizi erogati e ruolo nella filiera possono incidere sull’inquadramento. Anche un’organizzazione non direttamente soggetta può ricevere requisiti contrattuali dai propri clienti.

Il recepimento italiano è avvenuto con il D.Lgs. 138/2024. Per decisioni formali occorre fare riferimento alle comunicazioni dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e, quando necessario, a consulenza legale qualificata.

  • Identificare entità, servizi e sedi nel perimetro
  • Nominare responsabilità e referenti
  • Mappare sistemi, dati, dipendenze e fornitori critici
  • Raccogliere le evidenze già disponibili

Le misure non sono solo tecniche

L’articolo 21 della direttiva richiede misure tecniche, operative e organizzative adeguate e proporzionate. Significa collegare analisi del rischio, gestione degli incidenti, continuità operativa, supply chain, vulnerabilità, crittografia, controllo degli accessi e formazione.

Una roadmap credibile ordina gli interventi per rischio, impatto e fattibilità. Evita sia l’acquisto disordinato di prodotti sia la produzione di policy che non descrivono il funzionamento reale.

  • Governance e approvazione dell’organo di gestione
  • Gestione degli incidenti e flussi di segnalazione
  • Backup, disaster recovery e gestione delle crisi
  • Sicurezza dei fornitori e delle acquisizioni
  • Igiene informatica, formazione e controllo degli accessi

Evidenze e miglioramento continuo

Per dimostrare che una misura esiste servono evidenze: verbali, inventari, configurazioni, registri, ticket, rapporti di test e piani di miglioramento. Ogni controllo dovrebbe avere un responsabile, una frequenza e un criterio di verifica.

L’obiettivo non è dichiararsi perfetti, ma mostrare un processo governato: stato corrente, rischio residuo, azioni approvate e verifica periodica.

Domande frequenti

La NIS2 riguarda tutte le PMI?+

No. L’applicabilità dipende da settore, dimensione, servizio e altre condizioni previste dalla normativa. Le richieste di filiera possono però coinvolgere anche imprese non direttamente soggette.

Basta acquistare un prodotto di cybersecurity?+

No. La NIS2 richiede misure organizzative, operative e tecniche integrate e proporzionate al rischio.

Qual è il primo risultato utile?+

Un perimetro motivato, un inventario iniziale, una gap analysis e una roadmap con responsabilità e priorità.

Fonti istituzionali